SAN QUINTINO: LA VITA E IL MARTIRIO

SAN QUINTINO: LA VITA E IL MARTIRIO

Quintino di Vermand (… – Augusta Viromanduorum (l’attuale Saint-Quentin),287) fu un santo di origine romana, che subì il martirio in Gallia.

Di questo santo esistono pochissime testimonianze storiche, per cui risulta difficoltoso ricostruirne la vita e le opere. Secondo la sua agiografia era un cittadino romano, forse figlio di un senatore di nome Zeno e fu martirizzato inGallia dove si era recato in compagnia di san Luciano di Beauvais. Giunto adAmiens iniziò ivi a predicare il Vangelo ma venne incarcerato per questo per volere del prefetto romano Riziovaro, nominato dall’imperatore Massimiano ed accanito persecutore dei Cristiani.

(Busto argenteo del santo venerato nella parrocchiale diAlliste)

Sempre secondo la leggenda Quintino venne incatenato e torturato ripetutamente per indurlo a ripudiare la sua fede cristiana, ma senza successo. Fu così che il prefetto Riziovaro si trasferì a Reims, capitale dellaGallia Belgica, dove ordinò venisse portato anche Quintino affinché venisse sottoposto a giudizio. Tuttavia, durante il viaggio, nei pressi di una località chiamata Augusta Veromanduorum (l’attuale Saint-Quentin), Quintino riuscì miracolosamente a fuggire e a proseguire la sua opera di evangelizzazione. Tuttavia, non datosi per vinto, Riziovaro lo fece catturare nuovamente e, dopo averlo torturato, lo fece decapitare e gettare i suoi resti nelle paludi della Somme.

Secondo la leggenda, cinquantacinque anni dopo, una donna affetta da cecità, di famiglia patrizia, giunse nel luogo dove era stato gettato il corpo di Quintino, seguendo una ispirazione divina e miracolosamente ritrovò i resti del santo che emersero dall’acqua della palude emanando un “odore di santità”. Ella seppellì il suo corpo sulla sommità di un monte e vi eresse una piccola cappella per proteggere la sepoltura, e, fatto ciò, recuperò miracolosamente la vista.

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